Balamb Forum

Diario di un piccolo lalafell

Qui potete discutere riguardo ai due MMORPG della saga.

Moderatori: Shadow, Bad Messiah

Re: Diario di un piccolo lalafell

Messaggioda Genocide » 09/09/2013, 11:56

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Day 11 - Fautori

Arrivo a Gridania con una Airship e vado a parlare con Miounne la quale mi dice che ha bisogno di un avventuriero per controllare delle attività sospette alle Catacombe di Tam-Tara subito fuori città, dunque mi avvio alla zona indicata anche se il tempo non è il massimo, sono 3 giorni che piove continuamente!


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Gridania ha un bosco unico, enorme e bellissimo da vedere anche con la pioggia ma è anche un enorme labirinto di strade che portano in tutte le direzioni. Dopo alcune ore arrivo alle catacombe e mi trovo a parlare con con un arciere che non mi rivela il suo nome, mi dice esclusivamente che è lui l'addetto all'ingresso delle catacombe e che sono state sigillate per prevenire la fuga di scheletri o anime; il demone che sta cercando di conquistare eorzea sta risvegliando anche i morti con i suoi poteri. Mi dice che nella catacomba ci sono i fedeli a Dalamud, persone che confidano nel dio della distruzione Dalamud e che ritengono eretici tutti quelli che non fanno parte del loro culo, aggiunge anche che sono molto aggressivi e che contro loro non posso combattere da solo visto che sono veramente tante ma che avrò bisogno di altri 3 guerrieri nobili. Mi metto dunque alla ricerca di altri 3 pazzi come me per tutta la foresta e, al contrario di Limsa, non è un impresa facile. Trovo un mago bianco, un lanciere ed un gladiatore che mi aiuteranno nella missione, c'è da arrivare alla fine delle catacombe e distruggere completamente delle palle di magia oscura che i fautori della divinità venerano come "pezzo della divinità".

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Comunque hanno tantissime forze in campo e, una volta, riescono ad ucciderci. Veniamo risvegliati e riportati all'inizio della catacomba salvati da un potere arcano del nostro mago bianco che ci riporta in vita. È un esperienza assurda, non ti ricordi niente di quello che è successo e ti pare di non essere nemmeno "morto" .... assurdo, se non me lo diceva il mago ero ancora sicuro che non fosse successo nulla. Scendiamo alcune stanze fino a trovare il rosario dei dediti al culto. Il nostro tank, il gladiatore, colui che doveva aiutarci essendo enorme e coperto di un armatura, decide che è il momento di attaccare UN GRUPPO INTERO DI 5 PERSONE INCAVOLATE NERE che ce lo rispediscono indietro con una mazzata incredibile che lo ribalta direttamente per terra piantandolo tra il muro e il mago bianco. Il problema è anche che, nel mentre che lui cascava tutti si sono riversati sul nostro lanciere che, poverino, è stato esploso istantaneamente. Riusciamo a sconfiggerli e arriviamo nella stanza centrale dove ci attende il capo della setta, Galvanth il dominatore.

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Il problema veniva dal fatto che Galvanth, da buon codardo qual'era, aveva chiuso il ponte da cui eravamo passati e questo muro aumentava il suo potere a livelli unici, oltretutto li permetteva di evocare imp in continuazione. Purtroppo vengo respinto fuori dal muro e rimango bloccato senza poter aiutare i miei compagni, non potevo far niente e ci rimanevo malissimo a vederli cadere sotto il mio sguardo. L'unica cosa che potevo fare era incitarli! Decisi dunque di mettermi ad incitarli assieme al lanciere che aveva subito la mia stessa sorte dopo un volo di svariati metri. Dopo un estenuante combattimento i nostri due compagni riescono ad aver la meglio e possiamo tornare a Gridania per consegnare a Miounne quello che c'aveva richiesto. Alla fine lei è stata felice del risultato ottenuto e mi ha ripagato molto bene, sia in soldi che in oggetti.... ora mi prenderò una pausa di mezza giornata e poi proseguirò il cammino, Miounne ha bisogno di altro aiuto.

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Ultima modifica di Genocide il 09/09/2013, 15:18, modificato 1 volta in totale.
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Re: Diario di un piccolo lalafell

Messaggioda Genocide » 09/09/2013, 15:17

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Day 12 - Miniere D'Odio

Stavo riposando nella mia nuova stanza a Gridania quanto mi arriva una missiva da parte di Miounne che mi chiede di volare verso Ul'Dah per dare aiuto alla sua amica Momodi, aggiunge anche che da quando sono stato inviato dall'ammiraglio a fare da diplomatico nelle varie città la gente mi richiede sempre di più per le mie "competenze". Prendo la prima Airship disponibile e volo fino al Sultanato, sicuramente la città che mi piace di meno tra le tre principali.

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Arrivo nella zona dei mercati, molto bella e appariscente ma anche incasinatissima: pare un labirinto! Arrivo da Momodi, una Lalafell (anche molto carina) che gestisce la gilda degli avventurieri di Ul'Dah che mi spiega subito quello che dovrò fare: aiutare Papashan, un lalafell, nella sua avventura all'interno di una miniera di rame fuori la città.
Lui mi dice di parlare con Painted Mesa, un suo aiutante e abile marauder, che mi spiega la situazione molto complicata che troverò nella miniera, mi avvisa anche che ci troveremo direttamente lì davanti al soldato Stone Torch.


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Mi incammino verso il deserto di Thanalan per andare alle miniere e mi trovo costretto a combattere delle bestie enormi che non avevo ancora mai visto, enormi ma molto lente e deboli. Arrivo dunque alla miniera dove trovo Stone TOrch il quale mi dice che Painted ha avuto un contratta-tempo e non riuscirà a venire ma che ci sono tantissimi uomini disposti ad entrare nella miniera per risolvere il problema di Papashan e di tutto il sultanato. Decido quindi di cercare alcuni di questi avventurieri e di farmi largo all'interno delle miniere. Entriamo nelle miniere, tutto è molto scuro e si vedono a malapena i piedi, difficile veder oltre ma riusciamo ad avanzare. Prendiamo un ascensore che ci porta ai piani inferiori. Dopo aver percorso un intero livello a piedi ci troviamo davanti ad un muro di pietre cascate, lo facciamo saltare per accedere al livello E-4 come detto da Papashan ma cadiamo in un imboscata tenuta da Kottos, un enorme soldato/bestia che ci si para davanti con metà del suo esercito. Lo riusciamo a sconfiggere e possiamo proseguire oltre in direzione del nostro obbiettivo situato tre livelli sotto. Prendiamo l'ascensore che ci porta in E-1 ma, come al solito, ci hanno sbarrato la strada. Troviamo una bomba nelle stanze, usata dai minatori in passato per scavare nell'area circostante e riusciamo a far saltare la parete, siamo sempre più vicini a dove dobbiamo andare. Troviamo una mega gelatina che ci aspetta, io vorrei mangiarla ma di colpo essa si muove e mi fa anche discretamente male!!!! Mentre combattiamo compaiono alcune bombe di fuoco che si lanciano a capofitto sulle gelatina, facendola dividere in parti sempre più piccole.


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Questo diversivo non voluto ci ha dato il tempo di preparare la prossima bomba e di entrare in un livello intermedio delle gallerie dove riesco a vedere delle cose assurde: delle specie FOSSILI, MORTE, lette sui libri di STORIA, ancora vive e che mi attaccano! Proseguiamo finché non troviamo uno dei primi guardiani di queste miniere, un essere molto simile a Kottos che prova a fermarci, il combattimento è molto violento ma per fortuna cadiamo sotto da un dirupo e ci salviamo in extremis, il gigante è troppo grande per inseguirci e noi cadiamo vicino a dove dobbiamo andare. Entriamo nella sala principale e sentiamo urlare una voce demoniaca "MAI PIÙ SCHIAVI! MAI!", il suo nome è Gryges detto il grande e a quanto pare era usato senza tanti scrupoli dai sovrani di Ul'Dah, assieme alla sua gente, per scavare nelle miniere. Dunque era questo il mio compito? far sventare una rivolta nelle miniere per il sultanato?


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Un po' sconfitto da questo aiuto dato torno a Ul'Dah dove incontro Painted Mesa che mi chiama come "conquistatore delle Copperbell", titolo meritato ma francamente avrei voluto evitare di averlo...mentre parlo con Painted sento un urlo femminile arrivare da fuori, corro a vedere cosa succede e trovo una donna a terra e un mercante che la insulta dicendo a tutti che è una ladra, la ragazza respinge ogni accusa, non posso stare fermo e lasciare che queste losche facce attacchino una giovane donna; Lei mi sembra veramente sincera e corro ad aiutarla nel mentre vengo attaccato dalle guardie del mercante che mi parevano tutt'altro che guardie quanto più che mercenari. Riesco a sconfiggerli mettendoli in fuga tra la gioia della folla, che se interveniva prima era meglio, e ricevo i ringraziamenti dalla giovane damigella ma mentre le mi guarda negli occhi avverto un enorme giramento di testa e inizio ad avere una visione.
Due cittadini stanno avanzando verso la città e si domandano quanti rifugiati potrà ospitare la città e per quanto potrà durare essa con tutti i rifugiati e la guerra in corso, si chiedono anche se tutti i rifugiati siano ladri o meno. Nelle immagini distinguo chiaramente la ragazza che ho salvato e che, effettivamente, aveva pagato la sua merce.
Mi riprendo e sono sempre in piedi davanti al mercante e con dietro di me la ragazza, lui prova ad attaccarmi ma poi scappa via dicendo che per questa volta ci passerà sopra ma ritornerà.

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Mentre mi allontano, dopo aver salutato la dama, mi sento chiamare da una voce familiare: è Y'Shtola.
Mi fermo a salutarla e le chiedo cosa ci fa qui, mi spiega che mi ha sempre seguito per ordine dell'ammiragliato e della gilda degli arcanisti e che mi trova pronto per ricevere il dono, mi dice anche che quando sarò pronto dovrò presentarmi da Momodi per proseguire la mia avventura. Decido di andarci a parlare subito. Mi viene in menta che Y'Shtola mi aveva parlato dello Scisma della settima alba, quindi chiedo a Momodi cosa sia ma lei mi dice di pensarci bene alle domande da fare e che soprattutto non è ancora pronta a spiegarmi tutto. Mi dice di dormirci sopra e poi ripassare a mente fredda, se a quel punto vorrò sapere cosa esso sia sarà ben lieta di dirmelo. La ringrazio e seguo il consiglio, domani sarà sicuramente una dura giornata.


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Re: Diario di un piccolo lalafell

Messaggioda Genocide » 10/09/2013, 0:14

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Day 14 - La Dolce Rose

Ad Ul'Dah, Momoki, mi chiede di andare a Vesper Bay per parlare con Tataru, una piccola lalafell, riguardo al gruppo chiamato "Scisma della settima alba". Chiedo indicazioni e mi dice che si trova nel deserto East di Thanalan e che ci arrivo con circa mezza giornata di cammino veloce. Mi avvio e poco prima di mezzogiorno arrivo dove richiesto. Mi si presenta Tataru e mi dice che mi aspettavano in gloria, di correre al piano basso e di andare a parlare "velocissimamente" alla guardia. Tataru è veramente esuberante. Arrivo comunque al piano basso e vengo fatto passare, lì mi si presenta il consiglio dello "Scisma della Settima Alba" e con enorme stupore noto che c'è Y'Shtola.

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Mi viene spiegato da una ragazza chiamata Minfilia che la compagnia esiste per la salvaguardia di Eorzea dalle forze oscure senza modificarne il presente, mi dice anche che la compagnia ha pochi eletti e questi sono tutte persone con talenti unici e poteri speciali, il fatto che io abbia avuto le visioni e sia stato contattato dai Primals è un segno del mio talento. Primals? Chiedo cosa siano e Y'Shtole mi dice che i primals sono sulla terra da quando se ne conosce la creazione e che li incontrerò viaggiando nel mondo di Eorzea, il cristallo che ho visto era uno di questi.
Minfilia si rivela essere la capa di questa congrega e mi chiede di unirmi alloro per poter sfruttare a pieno il mio potere, io acconsento e lei, ringraziando, firma alcune carte che dice "mi torneranno utili per passare tranquillamente molte frontiere"; mi dice anche che ogni domanda con all'interno una "dolce rosa" è la parola d'ordine per parlare dello Scisma.

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Io ringrazio e chiedo se c'è bisogno di aiutare subito la congrega, mi viene detto di andare ad aiutare Isembard al Campo Drybone, non molto distante da dove siamo al momento.
Mi incammino e dopo qualche ora arrivo al campo, Isembard pare molto agitato e mi chiede subito se io sono una "dolce rosa", rispondo di si e mi chiede subito di andare a controllare tre corpi vicino a Drybon per verificare cosa sia loro successo. Inoltre devo obbligatoriamente riportare i fiori che essi avevano. Vado sopra e trovo subito i corpi, vicino a loro c'erano di maghi travestiti che mi attaccano ma riesco a liberarmene e a metterli in fuga, recupero le rose e torno a Isembard il quale mi dice che devo aspettare che capisca cosa stia succedendo. Intanto mi incarica di andare a parlare con Ungust, un mercante da poco giunto all'accampamento e consegnarli una lettera.
Appena entro nella porta mi accorgo che Ungust non è altro che quel mercante cretino a cui avevo sterminato i mercenari in città, mi guarda in modo storto e mi chiede che cosa ci faccio lì. Senza parlare li porgo la lettera di Isembard in cui li fa capire che non sta piacendo alla gente; lui non ci crede e mi manda a chiedere in giro. Tutti mi rispondono male e scappano via da me come pronuncio il nome, torno da lui che arrabbiato se ne va. Infine torno indietro da Isembard che mi dice che non aspettava altro per mandarlo via.. bel tipo.

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Mi dice anche che ha un altro lavoretto per me prima di mandarmi via e devo recarmi alla chiesa di San Adama Landama e aiutare Marques il quale mi chiede prima di tutto di depositare un fiore sulla tomba di una persona e poi seppellirlo. Lo aiuto e mi da una lettera da consegnare alla Sorella Ourcen la quale mi spiega che gli eventi recenti ormai non sono controllabili e che ha bisogno dell'aiuto di Isembard torno indietro e vado a parlare con lui, nel mentre incontro Thancred dello Scisma, Isembard vorrebbe ancora del mio aiuto ma Thancred lo blocca dicendoli che ora passavo sotto il suo comando. Thancred mi ha classificato come "una dolce rosa con alcune spine".. non so se sia un complimento o meno.
Thancred dice che c'è una questione importante da risolvere con dei bambini al campo del Baazar dorato, dunque mi reco lì. Arrivo e mi trovo un bambino fuori che chiede aiuto perché sorella Ourcen è in pericolo, mi faccio dire dov'è e corro a salvarla. La trovo contornata da maghi oscuri i quali muoino molto facilmente e questa pioggia rende anche il tutto quasi drammatico. Mi da una missive da recapitare a Isembard e io le lascio delle pozioni per curarsi.
Torno di corsa da Isembard con la missiva, se lei è stata attaccata vuol dire che è qualcosa di importante.
Thrancred mi manda dentro ad un campo di mostri Amalij'aa a cercare una prova che siano stati loro a cercare di uccidere la Sorella, riesco a trovare la prova e poi la porto di nuovo a lei che riesce a leggere il linguaggio Queer. La lettera è molto grave, segna che si stanno introducendo nel loro ordine religioso per spazzare via tutto con delle false lettere e false accuse. Informo subito Thancred e Isembard che mi dicono che dovremo agire all'alba. Mi preparo mentalmente e mi riposo....

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Re: Diario di un piccolo lalafell

Messaggioda Genocide » 10/09/2013, 15:23

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Day 14 - Ifrit

Thancred mi dice di vestirmi con materiali poveri per incastrare questo prete che invia le lettere per raccogliere cittadini e poi venderli come schiavi. Eseguo e, per capire se sono convincente, mi manda in giro dalla gente nell'accampamento per vedere se riesco a passare per uno di loro. La missione riesce bene e Thancred mi dice di recarmi in una posizione ben definita del deserto dove attirerà il prete.Incontro nel deserto con Thancred con i medesimi vestiti, Thancred chiama il prete della lettera e lo convince a venirmi a prendere per portarmi in salvo dalla guerra.

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Questo farlocco è UNGUST, il mercante. Ci spiega che è stato incastrato e che lui pensava di portare in salvo i suoi simili, che non sapeva che veniva sacrificati. Purtroppo noi abbiamo le prove del contrario e riusciamo a smascherarlo, Thancred rimane con lui per interrogarlo e io nel mentre devo tornar da Minfilia per informarla di quanto successo. Dopo aver ascoltato me e Thancred, Minfilia decide di inviarmi alla prima missione in solitaria e mi chiede di portare un pugnale a Mutamix alle Bonfire nella parte centrale del deserto. Mi incammino e sono ore interminabili per arrivare alla zona. Mutamix è un goblin macchinista e mi chiede subito il pugnale, come se mi aspettasse. Insieme alla sua squadra sono considerati i migliori "creatori di materie" del pianeta. Mi prepara il pugnale con all'interno una materia e mi chiede di portarlo subito a Minfilia. Lo faccio, lei è contenta matta e mi assegna un altra missione. Devo tornare al campo Drybone e assistere le "Fiamme Immortali" nella loro missione. Arrivo alla città invisibile e trovo Ungust lì, lo stanno usando come esca per stanare il capo e chi lo comanda.Si tratta degli Amalj'Aa. Usciamo allo scoperto per catturarli ma il tutto si trasforma in un imboscata!

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Quel fetente di Ungust ci ha teso una trappola assieme a dei soldati traditori all'interno dell'esercito della fiamma!!! Il combattimento è molto duro e non riusciamo a salvarci, vengo colpito duramente e cado a terra, l'ultima cosa che mi ricordo è Ungust che mi cattura..Mi risveglio nelle bocche dell'inferno assieme ad altre persone, la nostra fine dichiarata sarà una: combattere il dio dell'inferno IFRIT.

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All'interno con noi ci sono pure Ungust e il traditore. Ifrit si presenta davanti a noi e con una voce che pare un vulcano in eruzione urla che verremo tutti indottrinati dal primo all'ultimo al suo potere grazie alla sua immensa forza. Tutti che vengono indottrinati tranne io. Altri 4 si salvano dall'indottrinamento. Dunque diciamo pure che Ifrit ha sbagliato qualcosa, lo nota e si arrabbia decisamente tanto, fa un cerchio di fuoco intorno a noi 5 e inizia ad attaccarci: non resta che difenderci. Riusciamo dopo una lunga battaglia a sconfiggerlo e il suo copro rilascia, una volta dissolto, un cristallo di fuoco ed appena lo prendo ho una visione di fuoco e fiamme senza però capire cosa esse vogliano dire.

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Arriva Thancred che mi informa che non è ancora finita, al campo Drybone ci sono problemi ed è meglio correre subito lì, arriviamo e troviamo una città appena attaccata. Thancred mi dice di andare ad avvisare Minfilia di tutto quello che è successo. Come arrivo lo trovo che sta parlando con Minfilia, credo per spiegarli cosa è successo. Lui dice che ho compiuto azioni eroiche e Minfilia mi dice che le è stato raccontato tutto. Mi spiegano che Ifrit era uno dei Primal che mi avevano detto e che ne incontrerò altri durante il mio cammino, se sono vivo è un miracolo. Mi dicono che sono rimasto sano grazie al potere Echo che ho all'interno di me, questo mi consente di resistere al richiamo dei primals. Thancred shockato da tutte le vite perse dalle Fiamme va a scusarsi con il loro generale ma pare veramente in condizioni mentali critiche.

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Dopo pochi minuti torna Minfilia e mi chiede dove sia andato Thancred, le spiego ma nel mentre parliamo arrivano tre tizi che dicono di essere oratori delle tre grandi compagnie: Maelstorm di Limsa Lominsa, Fiamme Immortali di Ul'Dah, E L'ordine Dei Doppi Aggiunti di Gridania. La mia scelta è di cuore, rimarrò fedele ai Maelstorm che hanno sempre creduto in me. Devo comunque andare nelle 3 città e parlare con i 3 leader come richiesto da Tataru, dunque vado subito ad Ul'Dah che è solo a mezza giornata di cammino. Il leader Raubahn è carismatico, non lo metto in dubbio e poi siamo nella città dei Lalafell (da quel che ho capito) e c'è una lalafell veramente carina accanto a lui... ma non è la città che fa per me, mi ha tradito già una volta e penso sia pronta a rifarlo. Poi scopro che la lalafell carina è la sultana e le mie certezze titubano, ma resisto. Conosco due giovani elfi, Alphinaud e Alisaie, studiosi di storia che stanno seguendo tutte le conferenze nelle città e mi spiegano che Ul'Dah ha già affrontato svariate volte gli Amalj'aa e che il sultanato non è mai riuscito a sconfiggerli del tutto, lasciando sempre qualcuno libero e spesso lasciando le porte troppo aperte. Non sò perché mi han parlato, ma se lo hanno fatto c'è un motivo.

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Vado dunque a Gridania, città che adoro come ambiente ma non come persone con un teleport. Il loro discorso a cittadini si terrà nell'anfiteatro della Vecchia Gridania, un segno di grande forza da parte loro: gridania è cambiata molto dalla vecchia era e l'anfiteatro è una delle poche cose rimaste sane dopo l'attacco distruttivo di cinque anni fa. Vicino a me trovo di nuovo Alphinaud e sua sorella. Mi spiega che il simbolo di gridania, i serpenti incrociati, rappresentano l'unità raggiunta tra Hyur ed Elezen e che questo significa un modo molto pacifico per vivere. In effetti il discorso di Kane-E-Senna è molto pacifico ma anche carico di speranza, non c'è la rabbia che ho visto ad Ul'Dah ma, purtroppo, non è carismatica come intendo io per un leader della sua potenza. Dopo mi fermo a parlare con i due fratelli come al solito e mi spiegano che anche qui hanno problemi con delle tribù che possono evocare dei Primals come facevano ad Ul'Dah gli Amalj'Aa, qui ci sono gli Ixal che hanno il primals dei venti chiamato Garuda e gli Alas che possiedono il primals dei tuoni Ramuh, mi ricorda anche che i cittadini di Gridania sono poco inclini alla guerra e che dunque non smuoveranno cittadini come ad Ul'Dah ma solo un esercito selezionato e che, proprio grazie a questo, è sicuramente uno degli eserciti più forti in cui entrare come avventuriero. Ci salutiamo e ci assicuriamo di incontrarci anche nella mia città.

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Arrivo a Limsa e mi trovo la città in attesa dell'ammiraglio come un esercito efficentissimo. Tutte le personalità sono presenti e lei arriva, alza il pugno al cielo e richiama tutto il popolo a raccolta, ECCO il carisma che cercavo! Arriva Alphinaud e mi spiega che il vessillo di Limsa è rosso perchè rosso è il sangue versato dai commilitoni caduti in battaglia e la nave rappresenta una nave pirata: il cuore pulsante di Limsa, quello che significa dar tutto per se stessi e la ciurma. Una grande unione, non c'è che dire. Il discorso è breve e intenso e tutto il popolo è dalla sua parte. E con il popolo ci sono anche io. Mi fermo a parlare con i fratelli e chiedo informazioni sui primals in zona, loro mi dicono che ci sono i Sahagin, pesci-umanoidi che ho già incontrato, Guidati dal primal Leviathan e poi i Koboldi che hanno il primate Titan, divinità della terra, come loro dio. Ci sono anche i Garleans che senza primals invadono spesso e volentieri le zone limitrofe alla città senza mai provare ad avvicinarsi. Ora dovrò tornare da Minfilia e dirle la mia decisione.


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Re: Diario di un piccolo lalafell

Messaggioda Genocide » 11/09/2013, 15:42

Day 15 - Imperiali

Torno da Minfila la quale mi dice che, se ho compiuto la scelta, basta che lo comunichi ad uno dei tre ufficiali presenti. Vado senza indugi a parlare con l'ufficiale del Maelstorm che si congratula per la scelta fatta e mi invita a presentarmi agli uffici presente in Limsa. Contento finalmente di tornare a casa mi faccio teletrasportare da lui direttamente in città all'ufficio di reclutamento per firmare tutti i fogli.

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Nel mentre che firmo arriva un soldato che informa l'ufficiale del personale della presenza di un Aeronave appena fuori Limsa, a Cedarwood. L'ufficiale mi informa che prima devo aiutare la mia gilda degli arcanisti per ottenere dei nuovi poteri e poi andare a controllare cosa sta succedendo a Cederwood. La missione degli arcanisti è semplice, i pirati avevano rubato il grimorio di K'lyhia e lei ha perso così tutti i suoi poteri, assieme alla maestra Thubyrgeim della gilda degli Arcanisti abbiamo scoperto dove si trovava e siamo andati a recuperarla insieme ad un prezioso carico di Materie che potevano finire in mani sbagliate. Restituiamo il grimorio a K'lyhia ma purtroppo è troppo danneggiato per essere letto e lei, piangendo, scappa via.

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Torno alla gilda per parlare con la maestra che mi da un nuovo completo da Arcanista, un vestito che mi aiuterà ad andare avanti nelle avventure. Poi mi dice che per ora ho finito e di andare a controllare quello che succede all'aeronave circondata giunta a Cederwood. Arrivo e trovo un aviatore di Limsa fermo a terra che guarda l'aereonave Tiny Bronco. Purtroppo arrivando tocco un legnetto a terra e mi devo riparare nella folta vegetazione assieme all'aviatore, tutti sguainano le spade e per fortuna passa un Dodo, loro ritraggono le spade. Come entrano nell'aereonave l'aviatore mi chiede come fa ad essere sicuro che non sia una spia, poi si gira, vede il Tenente e sorride. Ci spiega che c'è un lalafell intrappolato dentro e che la nave stava eseguendo il suo primo test di volo visto che sarebbe dovuta scendere in campo a favore dell'alleanza, ci informa acnche che è una nave sperimentale. Attacchiamo le guardie imperiali e ci mettiamo un po' a sconfiggerle, anche perché loro presentano un enorme macchina da guerra. Una volta sconfitti Wedge, il piccolo lalafell, può scendere dall'aereonave e Biss, l'altro pilota, lo rimprovera di essere rimasto a bordo contravvenendo agli ordini, si scusa poi con me per avermi dato della spia.

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Il tenente mi dice che possono tornare a limsa tranquillamente per finire la mia registrazione e ottenere quello di cui ho bisogno per proseguire. Torno a Limsa e finalmente posso concludere la presentazione, vengo acclamato come 3° ufficiale. A fine presentazione mi chiama Minfilia e mi chiede di recarmi da lei immediatamente, cavolo non avrei mai pensato di camminare così tanto in questo mondo! Beh almeno perderò del peso. Al mio arrivo incontro Biggs e Wedge, Minfilia li ha reclutati per la loro profonda conoscenza meccanica, mi sorge il dubbio che voglia quasi creare un esercito. Detto questo mi chiede di muovermi nella notte per una missione e di andare a riposare, poi dopo mi parlerà del suo piano...

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Re: Diario di un piccolo lalafell

Messaggioda Genocide » 12/09/2013, 13:17

Day 16 - Cultura SILPICA

Parto per gridania nella tarda nottata e, come richiesto da Minfila vado a parlare con Vorsaile Heuloix nella base degli Adder. Assieme a me sono presenti Yda e Papalymo dello scisma. Mi dicono di andare a parlare con Mitainie per capire che intenzioni hanno sull'utilizzo del primals Ramuh, loro non capiscono bene la nostra lingua e questa persona ci aiuterà a comprendere meglio i significati dell'essere "stranieri". Dopo aver parlato con lei vado a parlare con Rosa Hawthorne in un campo vicino a Fullflower Comb. Arrivo al campo e lei, senza neanche salutarmi, mi dice che prima devo aiutarla perché le api sono impazzite per colpa del male e che vogliono uccidere tutti. Mi appresto ad aiutarla e dopo aver sistemato la situazione lei mi dice che per sapere più cose devo parlare con il capo dei Serpenti che si trova a pochi chilometri di distanza e, per farselo ingraziare, di portarli della carne fresca con del miele (che strane usanze di cibo), il suo nome è Amelain.

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Come arrivo mi chiede subito se ho con me qualcosa di importante e li presento il Miele e la Carne. Lui contento mi spiega la situazione mentre mangia. Praticamente accade che Rolfe Hawthorme, uno dei grandi capi, versa in condizioni assurde dopo essere andato da Silpici, delle fate conoscitrici di un segreto arcano e mi chiedono di trovare una cura per lui. Chiedo in giro e tutti mi danno risposte diverse. Torno dunque da loro e concludiamo che può servire una radice di latte mieloso. Torno indietro da Rose e lei mi dice che il miglior concentrato lo fanno gli Ochu, essere che escono di rado dal sottosuolo e che sono molto, molto, molto aggressivi. Vado dunque in cerca di queste bestie e ne trovo una dopo pochi metri, lo sconfiggo anche se rimango leggermente avvelenato ma, grazie alla pozione che mi aveva dato l'ammiraglio per il mio viaggio, riesco a riprendermi subito e torno indietro da Rolfe con una radice di latte di miele. Mi dice che è proprio per la zona in cui devo andare che si è ammalato, dunque preferisce addestrarmi un attimo su che situazione troverò e in che condizioni sarò. Mi affida ad Amelain che era con lui quando è successo il tutto e mi aiuterà a capire la cultura Silpica.

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Devo andare a Little Solace vicino all'accampamento dove sono e parlare con Komuxio, una fata dei boschi che mi chiede di danzare, solo così vedrà se ho un cuore puro. Le consegno la radice e la lettera e arrivano anche i miei due compagni di viaggio i quali però si presentano come in arrivo da Gridania per vedere l'elder e non hanno ballato, lei si è arrabbiata e ha chiuso la porta per parlare con l'elder. Bravi, complimenti, avete mandato a Bahamut tutto!! Ma Yda ha l'idea geniale: visto che il mio ballo è piaciuto tanto, perché non farlo con tutti i presenti in modo da farli contenti? IO ODIO BALLARE. Ma a quanto pare è l'unica soluzione e funziona! Ci accorgiamo che Imedia è molto attratta dal mio ballo e dunque proviamo a parlarci, dice che ci aiuterà a patto che uccidiamo diversi mostri in zona che da mesi seminano il terrore. Li uccido e raccolgo anche i funghi richiesti: alla fine volevano solo farsi una cena. Qua la gente è sfaticata.


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Grazie a questo riesco comunque a far tornar tranquilla/o Komuxio. Ci chiede comunque una prova di fiducia prima di parlare con l'elder e ci chiede di controllare i confini che ha notato dei movimenti sospetti. Investigo in giro e arrivo alla conclusione che stavano .....

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Dartfira ha scritto:C'avete rotto la ciolla, gli epic nascono naturalmente senza che ogni tanto esca l'user di turno a dire: EPICEPICEPIC. Sembra la curva del Milan

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Re: Diario di un piccolo lalafell

Messaggioda Genocide » 17/09/2013, 1:08

Day 17 - Streaking

Dopo un paio di giorni di relax pescando e cucinando è ora di tornare a lavorare per Limsa. Mi incammino verso lo scivolo delle barche su richiesta dello Storm per dei problemi creati da un Goblin di nome WormixWix il quale, a quanto pare, sta tentando di distruggere una delle navi presenti nella banchina. Arrivo vicino a Moraby Drydocks e trovo sto Goblin fuori con un mezzo esercito di mostri che stava per entrare nel porto spinto come da un Haste a tutto spiano. Inizio a combatterlo e lo sconfiggo, oltretutto mi arriva anche una busta contenente dei buoni spendibili allo Storm...leggo che se arrivo a 2000 mi danno un chocobo tutto mio! Colto da questa enorme possibilità mi incammino verso Limsa, fermandomi ogni tanto a pescare, quando arriva un Moguri spedito urlando il mio nome.

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Lo fermo e li chiedo cosa succede, mi dice di correre al South Shroud vicino Gridania che hanno bisogno del mio disperato aiuto. Mi teletrasporto dove è richiesto il mio aiuto e vedo un piccolo Silpi che si era perso vicino al cristallo di Aterite nei pressi dell'accampamento e, visto che avevo un buon rapporto dopo averli aiutati, mi chiedono se posso riportarlo indietro e spiegare quanto accaduto per evitare incidenti diplomatici.

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Trovo Laxio che mi ringrazia e poi mi chiede di aiutarlo nel cacciare alcuni maiali e alcuni funghi, si vede che l'altra volta era...

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Dartfira ha scritto:C'avete rotto la ciolla, gli epic nascono naturalmente senza che ogni tanto esca l'user di turno a dire: EPICEPICEPIC. Sembra la curva del Milan

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