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Fabula Nova Crystallis  Mitologia  Il Mito
I titoli della Fabula Nova Crystallis si basano tutti su una storia inventata da Kazushige Nojima intorno al 2003.
A questa mitologia hanno fatto riferimento i creatori dei vari giochi, vale a dire Motomu Toriyama, Yoshinori Kitase, Tetsuya Nomura e Hajime Tabata. Ciascuno di essi ha creato la propria storia utilizzando come base di partenza quella ideata da Nojima. Buona lettura!



C'era una volta un dio che governava il mondo. Il suo nome era Bhunivelze.
Bhunivelze sconfisse sua madre, la dea Muin, e iniziò a controllare il mondo da solo.
Muin scomparve nel mondo occulto: il mondo invisibile.
Bhunivelze era un dio con parecchi problemi.
Nelle sue mani il mondo, senza alcun dubbio, era destinato a morire.




Bhunivelze credeva che sua madre Muin avesse lanciato una maledizione sul mondo. Per questo motivo, si convinse di doverla distruggere.
Per farlo, avrebbe dovuto cercare la porta che conduce al mondo invisibile, dove sua madre era in attesa.
Usando nient'altro che la sua volontà, egli creò il primo fal'Cie.




Prima di tutto, creò il fal'Cie Pulse*.
Il compito assegnatogli dal dio era quello di aprire il mondo e cercare la porta che conduceva a Muin.




Poi, egli creò il fal'Cie Etro.
Ma fu uno sbaglio. Senza saperlo, egli creò una dea delle stesse sembianze di Muin.
Bhunivelze ne aveva timore, perciò decise di non concedere ad Etro alcun potere.




A quel punto, egli creò il fal'Cie Lindzei.
Il compito di quest'ultimo era di proteggere Bhunivelze da chiunque avesse voluto distruggerlo.
Bhunivelze diede a Lindzei un compito speciale: svegliarlo una volta che fosse giunto quel momento.
Dopodiché egli si trasformò in un Cristallo e cadde in un sonno senza fine.




Pulse desiderava espandere il mondo, perciò creo tanti fal'Cie e l'Cie.
Lindzei desiderava proteggere il mondo, perciò creò tanti fal'Cie e l'Cie.
Ma Etro era priva di poteri e non poteva fare nulla da sola.
Nella sua solitudine, pensò a sua madre, alla quale assomigliava tanto.
Etro lacerò il proprio corpo, lasciando che il proprio sangue fluisse sulla terra, dopodiché scomparve dal mondo visibile.
Da quel sangue, nacque il genere umano.
Creature nate soltanto per morire.




La distruzione del mondo visibile non era una maledizione, ma il destino.
Il mondo era diviso in due parti uguali: il visibile e l'invisibile.
Se l'equilibro tra queste due parti fosse stato distrutto, il mondo stesso sarebbe stato distrutto.
La dea Muin non poteva fare nulla per impedire che ciò avvenisse.
Stava per essere inghiottita nel caos del mondo invisibile.



Appena prima che ciò accadesse, Etro giunse al suo fianco.
Prima di scivolare nel caos eterno, Muin disse a Etro che avrebbe dovuto proteggere l'equilibrio del mondo.
Ma Etro era troppo sciocca e non capì il significato delle parole di Muin.




Etro era sola, ma si affezionò a quegli umani che vivevano esclusivamente per morire.
Quando morivano, lei sorrideva, e dava a loro il caos.
Il caos che Etro dava agli umani era da questi chiamato "cuore".
Questi cuori sarebbero diventati il loro potere, ma gli umani ancora non lo sapevamo.




Presto, essi scelsero Pulse come governatore onnipotente. Lindzei fu nominato loro protettore, mentre Etro... Etro fu chiamata "morte".
Gli umani vivevano sulla terra, trattenendo il caos dentro di loro.
Il fatto di tenere il caos in quel modo permise al mondo di rimanere in equilibro.




Bhunivelze dorme ancora, sotto forma di Cristallo.



E continuerà a farlo, fino alla fine dei tempi...

* nella versione Occidentale di Final Fantasy XIII, ci si riferisce al dio Pulse come all'Artefice o Creatore ("Maker"). Tuttavia, è possibile che con tale termine non si indichi una divinità specifica: ogni fal'Cie, a quanto pare, considera la propria divinità creatrice come "Artefice". Il desiderio di Baldanders, in FFXIII, è proprio quello di richiamare l'Artefice affinché questo dia vita ad un nuovo mondo.