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Fabula Nova Crystallis  Mitologia  I fal'Cie
I fal'Cie sono degli esseri senzienti creati dall'Artefice per portare a termine una serie di compiti e sono descritti come una razza di creature superiori dalla forma variabile e meccanica. Stando all'Archivio di Final Fantasy XIII, su Cocoon dovrebbero esisterne circa otto milioni, ognuno impegnato a svolgere una funzione specifica a beneficio della società e del Sanctum.
Tra queste creature, le più possenti hanno il potere di assegnare una missione agli umani che vengono poi ribattezzati l'Cie. Le missioni di caccia di Gran Pulse sono un tipico esempio di compiti assegnati normalmente quando la vita in superficie era pericolosa. I l'Cie che falliscono irrimediabilmente o rifiutano di compiere una missione, spetta un fato terribile: vengono trasformati in Cie'th. La maggioranza di questi mostri si trasforma poi in Omen, bramosi di completare il proprio compito ma in grado esclusivamente di passare il testimone a un altro. I generale della morte sono l'unica eccezione, in quanto mantengono la forma di Cie'th per l'eternità.
Perfino coloro che hanno compiuto la propria missione non possono ritornare alla vita di sempre. La "ricompensa" per l'esito positivo non è la vita eterna, ma il sonno eterno, ovvero la trasformazione in Cristallo. È come se il fal'Cie volesse conservare i suoi servi migliori per fini futuri, al posto di lasciarli liberi di tornare alle proprie vite.

          
Carbuncle, Baldanders e Orphan, fal'Cie di Cocoon


I limiti dei fal'Cie

In Final Fantasy XIII, incontriamo due tipi di fal'Cie: quelli creati da Pulse (Anima, Bismarck, Titan, Atomos, Dahaka) e quelli creati da Lindzei (Orphan, Eden, Fenice, Carbuncle, Kujata e Baldanders, conosciuti anche come fal'Cie del Sanctum). Tutti loro hanno ricevuto una missione e, di conseguenza, un potere. Tuttavia, il loro potere non è sufficiente per il compimento di tale missione. Parafrasando una delle Testimonianze presenti nell'Archivio, "i fal'Cie non sono altro che la volontà dell'Artefice, mentre gli umani sono un prodotto dello spirito divino. Il potere dei fal'Cie è limitato, mentre gli umani possono raggiungere picchi addirittura maggiori se lo desiderano". Ecco perché scelgono degli umani da trasformare in l'Cie e da utilizzare come pedine per raggiungere il loro fine.
Apparentemente, Baldanders non ha alcun potere, se non quello di essere un maestro dei travestimenti, seminare l'odio tra la gente e condurre gli umani sull'orlo della disperazione.

          
Anima, Atomos e Titano, fal'Cie di Pulse


L'obiettivo dei fal'Cie

Ogni fal'Cie ha una missione specifica, ma tutti, allo stesso tempo, condividono un obiettivo comune: aprire la porta che conduce al mondo invisibile.

I fal'Cie di Pulse, ad esempio, credono che la porta si trovi su Gran Pulse e la cercano incessantemente, ciascuno a modo suo. Per esempio, Atomos la cerca nel sottosuolo; Dahaka crede che si trovi in cielo; Anima pensa di ottenere la chiave per accedere alla porta attraverso la trasformazione dei l'Cie in Cie'th. Baldanders, invece, cerca di aprire la porta mediante un sacrificio di massa. Dal momento che il passaggio si apre ogni volta che un essere umano muore, Baldanders pensa di causare la morte simultanea di un gran numero di umani, in modo da ingigantire le dimensioni del varco sul mondo invisibile.

I fal'Cie cercano la porta verso l'invisibile per ricongiungersi ai propri dèi. In realtà, è noto che solo Etro si trova nel mondo invisibile. Per quanto ne sappiamo, gli altri dèi potrebbero essere alla ricerca della fantomatica porta; in questo caso, potremmo supporre che i fal'Cie siano manipolati dagli dèi e incitati alla ricerca della dimensione invisibile.